Differenza tra tarocchi ed oracoli

Differenza tra tarocchi ed oracoli

I tarocchi: caratteristiche e peculiarità

Qual è la differenza tra un mazzo di tarocchi ed un mazzo di oracoli in cartomanzia? In molti siti di cartomanzia non si chiarisce l’aspetto relativo alla differenza tra tarocchi ed oracoli. Quando ci si approccia per la prima volta al mondo della cartomanzia, ci si domanda quali sono gli strumenti a disposizione di quest’arte divinatoria e quali sono le relative peculiarità e caratteristiche.

Precisiamo subito che molti cartomanti utilizzano sia i tarocchi che gli oracoli. Alcuni cartomanti si sono specializzati inizialmente nella lettura e nell’interpretazione delle carte per divinazione dei tarocchi (Marsigliesi o Rider-Waite) e successivamente nella lettura degli oracoli. Vediamo dunque nei paragrafi successivi le principali differenze che vi sono tra tarocchi ed oracoli.

I tarocchi: caratteristiche e peculiarità

Il mazzo più riprodotto di tarocchi utilizzanti nella cartomanzia è probabilmente il Rider-Waite-Smith: trattasi di un mazzo che ha iniziato a diffondersi nei primi del novecento e che fu ideato da Arthur Edward Waite e disegnato dalla sua adepta Patricia Coleman Smith. I tarocchi più riprodotti ed utilizzati al mondo sono stati dunque disegnati da una donna: Patricia Caleman Smith è infatti stata in grado di sintetizzare tutta la poesia, la storia e i significati mistici dei tarocchi in 78 Arcani.

Tarocchi Arthur Waite Smith

I tarocchi Arthur Waite Smith sono composti rispettivamente da 78 carte, così classificate:

  • 21 + 1 Arcani Maggiori, che vanno dal numero 1 (Il Mago) al numero 21 (Il Mondo) con l’aggiunta della carta numero zero il Matto: questa carta può essere posizionata sia all’inizio che alla fine della serie.
  • 4 serie di 13 carte, Arcani Minori che vanno rispettivamente dal numero 1 al numero 10, con l’aggiunta delle quattro carte di corte: il Paggio, il Cavaliere, La Regina e il Re. Ogni serie degli Arcani Minori si riferisce ad un seme, con delle caratteristiche specifiche: i Bastoni, le Coppe, le Spade, I Pentacoli. 

Tutte i mazzi di carte di tarocchi sono caratterizzati da questa struttura. Non vi sono pertanto significative differenze tra i tarocchi più conosciuti ed utilizzati. Gli Arcani Maggiori sono carte fortemente simboliche che esprimono le più importati specifiche. Ovviamente ogni mazzo di tarocchi può essere caratterizzato ad una diversa interpretazione dell’artista che li ha disegnati.

I tarocchi sono carte che possono essere utilizzate in molti modi. I cartomanti professionisti sono in grado di operare la lettura di queste carte per mezzo del metodo intuitivo che consente di fare luce su alcuni aspetti della vita delle persone che caratterizzano il passato, il presente e il futuro.

Oracoli: caratteristiche e peculiarità

La particolarità degli oracoli è che a differenza dei tarocchi queste carte non sono mai caratterizzate dal medesimo simbolismo e dalle stesse figure. I mazzi di carte di oracoli sono di fatto totalmente liberi e creati su misura dallo stesso autore.

Nonostante il massimo criterio di personalizzazione, gli oracoli sono sempre e comunque delle carte che vengono utilizzate dal cartomante esattamente come vengono utilizzati i tarocchi.

Spesso e volentieri gli oracoli presentano una parola scritta o in alternativa un numero che fa riferimento ad un testo di dimensioni variabili. Gli oracoli sono infatti accompagnati da un vero e proprio volume di testo. Quasi sempre in ogni mazzo di carte degli oracoli vi è il relativo libro di accompagnamento: la funzione di quest’ultimo è quella di aiutare il cartomante a capire e a comprendere meglio le intenzioni dell’autore delle carte e di guidarlo nella fase di interpretazione.

L’aspetto davvero caratteristico ed interessante degli oracoli è che si tratta di un mazzo di carte completamente libere. Gli oracoli non fanno infatti riferimento ad alcun tema prestabilito. Per questa ragione gli oracoli sono delle carte che si prestano ad essere utilizzate anche da non professionisti o da persone che sti stanno approcciando alla cartomanzia da non molto tempo.

Per la lettura e l’interpretazione degli oracoli non è infatti necessario conoscere tutti gli aspetti simbolici, fondamentali per la comprensione nella lettura dei tarocchi.

Tuttavia gli oracoli non possono essere in alcun modo un sostituto dei tarocchi, dal momento che sono uno strumento diverso, come ampiamente spiegato in questo paragrafo.

Come leggere gli oracoli e quando utilizzarli

Come detto precedentemente, gli oracoli, a differenza dei tarocchi possono essere letti anche da un principiante. Spesso e volentieri queste carte vengono utilizzate nell’ambito delle consulenze di cartomanzia, alla fine della lettura o dopo la lettura dei tarocchi.

Dopo il lavoro intuitivo e strutturato operato dal cartomante per mezzo dei tarocchi, è possibile che il professionista faccia scegliere ed estrarre dal mazzo al proprio cliente una carta degli oracoli. Esaminando quest’ultima è possibile che il cartomante fornisca una sorta di consiglio o di sintesi o ancora ispirazione finale, per terminare la consulenza. In questo caso l’estrazione di un oracolo rappresenta una sorta di carta che completa il percorso fatto insieme dal cartomante e dal suo cliente.

Esattamente come per i tarocchi, anche gli oracoli possono essere utilizzati per estrarre una carta al giorno da utilizzare come guida per la propria giornata. Forse è consigliabile effettuare l’estrazione la sera, così da poter riflettere e fare il punto della situazione in base alle esperienze vissute nel corso della nostra giornata.

Da ultimo è possibile mischiare insieme un mazzo di carte di tarocchi con un mazzo di carte di oracoli o ancora decidere di estrarre per una lettura, metà carte dal mazzo dei tarocchi e metà carte dal mazzo degli oracoli. Mescolando due differenti mazzi di carte il cartomante ha la possibilità di vedere ed interpretare la lettura secondo due prospettive differenti. È anche possibile estrarre una carta dei tarocchi e una carte degli oracoli per ogni posizione ed effettuare una lettura combinata.